Demonte Barbera Luisa

ASSEMBLEA SINDACALE PROVINCIALE

(FUORI ORARIO DI SERVIZIO)

RISERVATA A TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA - DOCENTE E ATA

PENSIONE QUOTA 100

15 FEBBRAIO 2019

preso la CGIL - CAMERA DEL LAVORO PROVINCIALE DI TORINO

VIA PEDROTTI 5 - SALONE PIA LAI

ORE 16,30 – 18,30

 CON LA PARTECIPAZIONE DEL PATRONATO INCA CGIL

SCARICA LA LOCANDINA

FLC CGIL TORINO

Al via il IV ciclo del TFA sostegno

È stato pubblicato il Decreto Ministeriale 92 dell’8 febbraio 2019che regolamenta il IV ciclo del TFA sostegno. Questo decreto modifica alcune parti del regolamento definito con il Decreto ministeriale del 30 settembre 2011 che resta comunque ancora valido per le restanti parti.
Numero e distribuzione dei posti nei diversi atenei saranno resi noti con un successivo decreto.

requisiti di accesso per la scuola primaria e dell’infanziasono la laurea in Scienze della formazione primaria e il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 (compresa anche la sperimentazione ad indirizzo psicopedagogico e quella ad indirizzo linguistico).

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado i requisiti sono l’abilitazione all’insegnamento, oppure la laurea prevista per l’accesso alla classe di concorso più i 24 CFU nelle discipline socio-psico-antropologiche e metodologie e tecnologie didattiche. In via transitoria, è consentita la partecipazione a chi possiede, oltre al titolo di accesso valido per la classe di concorso, tre anni di servizio nelle ultime otto annualità. Fino al 2024/2025 sarà possibile partecipare alle selezioni con il diploma che dà accesso al profilo di ITP.

La prova di accesso è predisposta da ciascuna università e si articola in:

  • ·un test preliminare;
  • ·una o più prove scritte ovvero pratiche;
  • ·una prova orale.
  • ·incrementi il numero dei posti messi a concorso per l'anno accademico 2019/20
  • ·abbassi in maniera decisa i costi dei corsi

Il test preliminare è costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare una soltanto. Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana.

Se i posti messi a bando presso un ateneo saranno superiori rispetto ai candidati collocati in posizione utile sarà possibile integrare le graduatorie con candidati che hanno partecipato alle prove presso altri atenei e non sono rientrati per carenza di posti. Chiaramente la misura riguarderà solo coloro che ne faranno richiesta.

Abbassiamo i costi del TFA di sostegno. La formazione è un diritto i cui oneri devono essere garantiti dallo Stato e non scaricati su precari e studenti

FLC CGIL, Adi e Link lanciano una petizione rivolta al MIUR, alla CRUI, al mondo accademico, alla scuola, alle famiglie e alle associazioni dei genitori di studenti con disabilità affinché si abbassino i costi del TFA dando la possibilità di accesso alla specializzazione senza che questo divenga un modo per speculare sulla pelle di precari, studenti e alunni.

costi dei corsi già nei precedenti cicli del TFA hanno toccato e superato la soglia dei 3.500 euro: cifre troppo alte, che hanno spinto tanti studenti e precari a rinunciare alla formazione specialistica. Questa è una condizione inaccettabile, in quanto l’offerta formativa degli atenei deve essere garantita dallo stato e dalla fiscalità generale. Un Paese che non investe in formazione e scarica su studenti e precari l’intero costo dei percorsi formativi che vogliono frequentare è un Paese ingiusto, che opera una selezione sulla base delle condizioni economiche e ostacola la crescita culturale e le possibilità di lavoro delle nuove generazioni.

Il decreto ministeriale che regolamenta il IV ciclo del TFA di sostegno è stato pubblicato l'8 febbraio ed è molta l’attesa per l’avvio dei nuovi corsi di specializzazione. Nella scuola vi è una forte domanda di docenti specializzati che resta per lo più inevasa, e tanti docenti e laureati sperano di poter acquisire il titolo anche per accedere al nuovo concorso

.

requisiti di accesso al nuovo ciclo del TFA di sostegno consentono l’iscrizione ai corsi ai laureati con 24 CFU, ai diplomati per i profili di ITP, e ai laureati con 3 anni di servizio.

I numeri annunciati dal MIUR parlano di 40.000 posti, che però saranno attivati in tre anni, con una prima trance di soli 14.000 posti. E’ “una goccia d’acqua nell’oceano del precariato” che nel settore del sostegno tocca cifre da record, come la FLC ha denunciato in una pubblicazione di questo autunno. Solo quest’anno più di 50.000 posti sono rimasti scoperti e attribuiti a supplenza a docenti perlopiù privi del titolo.

Per queste ragioni chiediamo che il MIUR

  • incrementi il numero dei posti messi a concorso per l'anno accademico 2019/20
  • ·abbassi in maniera decisa i costi dei corsi

 

Firma la petizione

 noteinUIL

Note in UIL

Uil Scuola-Torino

Via Bologna, 11

Tel.  011/24.17.132

Fax  011/24.17.137

         13 febbraio 2019

 

da  affiggere  all'albo  sindacale  della  scuola,  ai  sensi  dell'art.  25  della  legge  n.  300  del   20.5.70

 

A TUTTE LE RSU E DELEGATI DELLA UIL SCUOLA

A TUTTO IL PERSONALE DOCENTE E A.T.A.

Oggi il Presidente della Consulta alla scuola Carlo Urbani di Ostia Antica-Acilia
Turi: nella Costituzione valori non negoziabili, come l’istruzione.
Quello di Lattanzi è un messaggio molto chiaro: non ci sono scuole di serie A e B.

 

Un grande insegnamento quello di oggi alla scuola Carlo Urbani di Ostia Antica- Acilia.
Un insegnamento che è anche un monito per tutti coloro che in questi giorni parlano di autonomia differenziata ed invocano la Costituzione.

E’ un sincero apprezzamento quello del segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, alle parole espresse oggi dal Presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, questa mattina, davanti agli studenti della scuola Carlo Urbani di Ostia Antica-Acilia, in occasione della nuova edizione del ‘Viaggio in Italia’.

La Costituzione è un orologio perfetto  - sottolinea Turi - se si inserisce anche un solo granello di sabbia si blocca. Quel granello di sabbia è rappresentato dal Titolo V della costituzione che, comunque, non supera i valori e i principi che sono scolpiti nella parte Prima.

E’ in quella parte che sono riassunti i valori non negoziabili, come la libertà di insegnamento e di apprendimento – continua il segretario della Uil Scuola.
La Repubblica istituisce sue scuole   - così il dettato costituzionale – mentre gli Enti e i privati possono istituire scuole senza oneri per lo Stato. Solo dopo arriva il Titolo V.

Ora si vuole far passare una modifica al testo costituzionale, per un contratto tra privati.

L’istruzione – aggiunge Turi - è un bene pubblico inestimabile. Non si capisce come si possa pensare di negoziare i valori che tengono insieme il paese e i suoi cittadini.

«Venire qui - ha detto oggi  Lattanzi agli studenti – è come andare in una delle scuole più prestigiose di Roma: tra le scuole non c'e' differenza. La scelta in questo secondo Viaggio è proprio quella di andare nelle scuole periferiche, il valore della persona è uguale per tutti e lo stesso vale per le scuole non ci sono scuole di serie A e di serie B per questo noi vogliamo andare nelle scuole periferiche che rischiano di essere

considerate di serie B».

La circostanza per cui il Presidente della Consulta ha iniziato le sue lezioni con i ragazzi di una scuola della periferia di Roma,  affermando che non ci possono essere scuole di serie A e scuole di serie B – secondo Turi -   è un preciso segnale: non si possono né divedere, né classificare le scuole sulla base dell’appartenenza territoriale, meno che mai geografica o regionale, ancora più marcatamente discriminante.

 

Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole


Giorgio Lattanzi il 13 febbraio ad Acilia-Ostia

Il progetto, promosso dalla Corte costituzionale, prevede un ciclo di incontri tra i giudici costituzionali e le giovani e i giovani che frequentano gli Istituti scolastici italiani. L’obiettivo del progetto è accrescere nelle nuove generazioni, protagoniste del futuro, la consapevolezza e la condivisione dei valori costituzionali, collante del nostro stare insieme, nonché la conoscenza del ruolo svolto dalla Corte a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali.

«La Costituzione vi appare come una vecchia signora ma non e' cosi': e noi con questi incontri vogliamo far capire che questa signora non e' vecchia ma anzi e' giovane e arricchita dalle esperienze di questi 71 anni". Con queste parole il presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, ha preso la parola davanti agli studenti della scuola Carlo Urbani di Ostia Antica-Acilia, in occasione della nuova edizione del Viaggio in Italia, la Corte Costituzionale nelle scuole che portera' i giudici della Corte a incontrare gli studenti di numerose scuole.
Lattanzi ha ricordato la saggezza dei padri costituenti che "smussarono" le diverse opinioni personali per arrivare ad un testo che rappresentasse tutti, "sarebbe bello trovare uno spirito del genere nel momento in cui il Paese ne ha bisogno", ha detto. Ha quindi evidenziato il "bilanciamento dei vari poteri nella Costituzione, in modo che nessun potere possa essere tiranno, nessuno possa prevalere: e tutto questo che fa si' che l'ordinamento viva in modo equilibrato e potrebbe squilibrarsi se queste regole fossero modificate. La Costituzione e' dunque una 'superlegge' che non puo' essere modificata da una legge ordinaria". Per la persona la Costituzione, ha sottolineato Lattanzi, "e' non solo una protezione contro gli abusi del potere ma anche una guida, uno scudo". Il 'diritto di difesa' e' la parola scelta per questo incontro: "la difesa puo' apparire minore ma non e' cosi' – ha spiegato Lattanzi - e' il presidio e la tutela della persona. E' nel processo penale che il diritto di difesa viene in evidenza. Deve essere garantito e non essere solo sulla carta, partendo dal presupposto della non colpevolezza".
"Venire qui - ha infine detto Lattanzi agli studenti - e' come andare in una delle scuole piu' prestigiose di Roma: tra le scuole non c'e' differenza. La scelta in questo secondo Viaggio e' proprio quella di andare nelle scuole periferiche, il valore della persona e' uguale per tutti e lo stesso vale per le scuole non ci sono scuole di serie A e di serie B per questo noi vogliamo andare nelle scuole periferiche che rischiano di essere considerate di serie B
». (Testo agenzia ANSA)

 

AREA CONCOSO STRAORDINARIO INFANZIA E PRIMARIA USR PIEMONTE 


http://www.istruzionepiemonte.it/concorsostraordinarioinfanziaprimaria/

Decreto costituzione Commissione di valutazione scuola primaria

Decreto costituzione Commissione di valutazione scuola dell’infanzia

 

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