Sabato, 10 Maggio 2014 19:23

Il Magico Effetto Domino. Dacia Maraini e Codice Rosa

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  • Il magico effetto domino. Dacia Maraini e il Codice Rosa.
  • Ridiamo un volto alla speranza

  • Si è svolto ieri pomeriggio venerdì 9 maggio 2014 presso l'Anfiteatro di Montalto Dora di fronte ad un pubblico numeroso ed attento, l'atteso incontro con la scrittrice Dacia Maraini e la task force del Codice Rosa sul femminicidio e sulla discriminazione di genere organizzato dall'ICPavone e dal dirigente scolastico Antonio Balestra che ha introdotto e moderato il convegno.
    L'Amore Rubato, in apertura, libro denuncia della scrittrice Dacia Maraini che ha speso molta parte della sua esistenza in favore delle donne, con la lettura di due alunne dell'istituto di un passo tratto dal primo racconto, Marina è caduta dalle scale, violenza verso le donne travestita da amore, orrore senza fine riconosciuto dalla sensibilità di un medico ma che sarà camuffato da un marito apparentemente tenerissimo, che ha promesso, ancora una volta di non picchiare più quella giovane che gli sta davanti e che ancora gli crede.
    La sacralità della persona, al centro delle parole della scrittrice che con grande generosità ha accolto l'invito del nostro Istituto perché dalla scuola bisogna cominciare, ci ha detto, dalla formazione dei piccoli, per scardinare una visione del mondo femminile fatto di sottomissione che affonda le sue radici nel mondo romano. Donna vittima alla quale troppo spesso è chiesta dimostrazione di innocenza anche di fronte allo stupro, donna di cui l'uomo esibisce il possesso, vittime e carnefici spesso legati irrimediabilmente. Dai banchi della scuola deve incominciare la cultura del rispetto del prossimo, di anziani, di giovani, di bambini, muti per paura, timore, vergogna di fronte alle violenze di chi spesso è parte della propria vita.
    La necessità di una sfida quella di Grosseto che ci viene raccontata dalla dottoressa Chiara Marchetti che ha aperto gli occhi "dove immaginavo ci fosse il buio più nero. E il buio c'era ed era ancora più nero di come lo immaginavo. Donne belle, brutte, italiane, straniere,ricche, povere, bambini, adolescenti... E adesso sono tutti sempre con me. Me li porto dentro, mi chiamano, si infiltrano nel mio quotidiano". Storie vere, spesso peggio di ciò che si legge sui giornali.
    Le storie vere, del pronto soccorso nelle parole dell'infermiera Luana Lanzi con Vittoria Doretti fondatrice di “codice rosa”, riflessione sul problema della violenza alle donne e sulle discriminazioni di genere. Storie di dolore subite dalle fasce più deboli della popolazione, bambine, donne, omosessuali alle quali lei presta il primo soccorso e che si fa testimone nelle scuole e negli incontri in giro per l'Italia.
  • Sono arrivate per noi con la loro carica umana dalla Toscana, per sensibilizzare, per diffondere, per una cultura della relazione contro quella imperante dell'oggetto.
    Di grande impatto il video realizzato dalla task force di Grosseto, con le immagini dure delle vittime e con quelle delle risposte forti: la nascita del progetto con la dottoressa Vittoria Doretti, una ricerca di risposte ad una grande sfida, progetto partito nel 2010 nella Asl di Grosseto con un protocollo con la Procura della Repubblica, un percorso dedicato in ospedale, la possibilità di un ascolto delicato, di una sollecitudine speciale, di un conforto che dia coraggio, nella stanza rosa del pronto soccorso, dove è possibile avere supporto ed offrire la prima testimonianza, quella che altrimenti non si darà mai.
  • E soprattutto viene evidenziata l'importanza fondamentale della formazione, per creare sentinelle sul campo, chi può cogliere i segnali, chi può accostarsi e aiutare, prima che sia troppo tardi.
    La prof.ssa Donna dell'ufficio scolastico regionale ha dichiarato la disponibilità di collaborazione degli uffici a progetti mirati, di utilizzare il curricolo e le indicazioni nazionali, per creare percorsi trasversali, di sfruttare le opportunità offerte dall'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione.
    Poi i ragazzi delle terze medie di Banchette impegnati in una performance sulla gentilezza, l'abbraccio come capacità di entrare empatia, mente e cuore in contatto con l'altro, guidati dalla perfomer Francesca Cola.
    Quindi la giovane editrice Arianna Attinasi per prendere il testimone e veicolare l'iniziativa nelle Madonie , creando un simbolico ponte fra Piemonte e Sicilia, anche grazie ad un altro grande artefice del convegno, il siciliano professor Elviro Langella.
    All'incontro erano presenti dirigenti scolastici, docenti, amministratori locali, studenti, mamme, papà, rappresentanti dell'Asl, Carabinieri, associazioni,..
  • Il coinvolgimento emotivo era palpabile.
    Due ore e mezza sono volate.
  • Ora però l'obiettivo si sposta più avanti.
    La sfida è creare, attraverso incontri e momenti formativi, attraverso un dialogo fra operatori ed istituzioni, un magico effetto domino, creare rete, formare sentinelle, operatori, attenti a cogliere quei segnali nascosti, quelle richieste mute d'auto, quelle grida che vengono da dentro e che se inascoltate portano a conseguenze tragiche.
    Uomini e donne che al centro mettano l'indifeso, il debole.
    Nella bocca del lupo, come ha concluso il dirigente scolastico Antonio Balestra, secondo l'accezione romana della lupa che nella sua bocca protegge i suoi piccoli.
    La sacralità della persona, appunto.
    MPB
Letto 1407 volte Ultima modifica il Sabato, 10 Maggio 2014 20:12

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