Lunedì, 18 Febbraio 2019 00:11

CGIL Torino: Al via il IV ciclo del TFA sostegno - PETIZIONE: abbassiamo i costi del TFA di sostegno

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Al via il IV ciclo del TFA sostegno

È stato pubblicato il Decreto Ministeriale 92 dell’8 febbraio 2019che regolamenta il IV ciclo del TFA sostegno. Questo decreto modifica alcune parti del regolamento definito con il Decreto ministeriale del 30 settembre 2011 che resta comunque ancora valido per le restanti parti.
Numero e distribuzione dei posti nei diversi atenei saranno resi noti con un successivo decreto.

requisiti di accesso per la scuola primaria e dell’infanziasono la laurea in Scienze della formazione primaria e il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 (compresa anche la sperimentazione ad indirizzo psicopedagogico e quella ad indirizzo linguistico).

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado i requisiti sono l’abilitazione all’insegnamento, oppure la laurea prevista per l’accesso alla classe di concorso più i 24 CFU nelle discipline socio-psico-antropologiche e metodologie e tecnologie didattiche. In via transitoria, è consentita la partecipazione a chi possiede, oltre al titolo di accesso valido per la classe di concorso, tre anni di servizio nelle ultime otto annualità. Fino al 2024/2025 sarà possibile partecipare alle selezioni con il diploma che dà accesso al profilo di ITP.

La prova di accesso Ã¨ predisposta da ciascuna università e si articola in:

  • ·un test preliminare;
  • ·una o più prove scritte ovvero pratiche;
  • ·una prova orale.
  • ·incrementi il numero dei posti messi a concorso per l'anno accademico 2019/20
  • ·abbassi in maniera decisa i costi dei corsi

Il test preliminare Ã¨ costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare una soltanto. Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana.

Se i posti messi a bando presso un ateneo saranno superiori rispetto ai candidati collocati in posizione utile sarà possibile integrare le graduatorie con candidati che hanno partecipato alle prove presso altri atenei e non sono rientrati per carenza di posti. Chiaramente la misura riguarderà solo coloro che ne faranno richiesta.

Abbassiamo i costi del TFA di sostegno. La formazione è un diritto i cui oneri devono essere garantiti dallo Stato e non scaricati su precari e studenti

FLC CGIL, Adi e Link lanciano una petizione rivolta al MIUR, alla CRUI, al mondo accademico, alla scuola, alle famiglie e alle associazioni dei genitori di studenti con disabilità affinché si abbassino i costi del TFA dando la possibilità di accesso alla specializzazione senza che questo divenga un modo per speculare sulla pelle di precari, studenti e alunni.

costi dei corsi già nei precedenti cicli del TFA hanno toccato e superato la soglia dei 3.500 euro: cifre troppo alte, che hanno spinto tanti studenti e precari a rinunciare alla formazione specialistica. Questa è una condizione inaccettabile, in quanto l’offerta formativa degli atenei deve essere garantita dallo stato e dalla fiscalità generale. Un Paese che non investe in formazione e scarica su studenti e precari l’intero costo dei percorsi formativi che vogliono frequentare è un Paese ingiusto, che opera una selezione sulla base delle condizioni economiche e ostacola la crescita culturale e le possibilità di lavoro delle nuove generazioni.

Il decreto ministeriale che regolamenta il IV ciclo del TFA di sostegno è stato pubblicato l'8 febbraio ed è molta l’attesa per l’avvio dei nuovi corsi di specializzazione. Nella scuola vi è una forte domanda di docenti specializzati che resta per lo più inevasa, e tanti docenti e laureati sperano di poter acquisire il titolo anche per accedere al nuovo concorso

.

requisiti di accesso al nuovo ciclo del TFA di sostegno consentono l’iscrizione ai corsi ai laureati con 24 CFU, ai diplomati per i profili di ITP, e ai laureati con 3 anni di servizio.

I numeri annunciati dal MIUR parlano di 40.000 posti, che però saranno attivati in tre anni, con una prima trance di soli 14.000 posti. E’ “una goccia d’acqua nell’oceano del precariato” che nel settore del sostegno tocca cifre da record, come la FLC ha denunciato in una pubblicazione di questo autunno. Solo quest’anno più di 50.000 posti sono rimasti scoperti e attribuiti a supplenza a docenti perlopiù privi del titolo.

Per queste ragioni chiediamo che il MIUR

  • incrementi il numero dei posti messi a concorso per l'anno accademico 2019/20
  • ·abbassi in maniera decisa i costi dei corsi

 

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Letto 62 volte Ultima modifica il Lunedì, 18 Febbraio 2019 00:13

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