Lunedì, 18 Febbraio 2019 00:02

UIL - Turi: nella Costituzione valori non negoziabili, come l’istruzione.

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         13 febbraio 2019

 

da  affiggere  all'albo  sindacale  della  scuola,  ai  sensi  dell'art.  25  della  legge  n.  300  del   20.5.70

 

A TUTTE LE RSU E DELEGATI DELLA UIL SCUOLA

A TUTTO IL PERSONALE DOCENTE E A.T.A.

Oggi il Presidente della Consulta alla scuola Carlo Urbani di Ostia Antica-Acilia
Turi: nella Costituzione valori non negoziabili, come l’istruzione.
Quello di Lattanzi è un messaggio molto chiaro: non ci sono scuole di serie A e B.

 

Un grande insegnamento quello di oggi alla scuola Carlo Urbani di Ostia Antica- Acilia.
Un insegnamento che è anche un monito per tutti coloro che in questi giorni parlano di autonomia differenziata ed invocano la Costituzione.

E’ un sincero apprezzamento quello del segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, alle parole espresse oggi dal Presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, questa mattina, davanti agli studenti della scuola Carlo Urbani di Ostia Antica-Acilia, in occasione della nuova edizione del ‘Viaggio in Italia’.

La Costituzione è un orologio perfetto  - sottolinea Turi - se si inserisce anche un solo granello di sabbia si blocca. Quel granello di sabbia è rappresentato dal Titolo V della costituzione che, comunque, non supera i valori e i principi che sono scolpiti nella parte Prima.

E’ in quella parte che sono riassunti i valori non negoziabili, come la libertà di insegnamento e di apprendimento – continua il segretario della Uil Scuola.
La Repubblica istituisce sue scuole   - così il dettato costituzionale – mentre gli Enti e i privati possono istituire scuole senza oneri per lo Stato. Solo dopo arriva il Titolo V.

Ora si vuole far passare una modifica al testo costituzionale, per un contratto tra privati.

L’istruzione – aggiunge Turi - è un bene pubblico inestimabile. Non si capisce come si possa pensare di negoziare i valori che tengono insieme il paese e i suoi cittadini.

«Venire qui - ha detto oggi  Lattanzi agli studenti – è come andare in una delle scuole più prestigiose di Roma: tra le scuole non c'e' differenza. La scelta in questo secondo Viaggio è proprio quella di andare nelle scuole periferiche, il valore della persona è uguale per tutti e lo stesso vale per le scuole non ci sono scuole di serie A e di serie B per questo noi vogliamo andare nelle scuole periferiche che rischiano di essere

considerate di serie B».

La circostanza per cui il Presidente della Consulta ha iniziato le sue lezioni con i ragazzi di una scuola della periferia di Roma,  affermando che non ci possono essere scuole di serie A e scuole di serie B – secondo Turi -   è un preciso segnale: non si possono né divedere, né classificare le scuole sulla base dell’appartenenza territoriale, meno che mai geografica o regionale, ancora più marcatamente discriminante.

 

Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole


Giorgio Lattanzi il 13 febbraio ad Acilia-Ostia

Il progetto, promosso dalla Corte costituzionale, prevede un ciclo di incontri tra i giudici costituzionali e le giovani e i giovani che frequentano gli Istituti scolastici italiani. L’obiettivo del progetto è accrescere nelle nuove generazioni, protagoniste del futuro, la consapevolezza e la condivisione dei valori costituzionali, collante del nostro stare insieme, nonché la conoscenza del ruolo svolto dalla Corte a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali.

«La Costituzione vi appare come una vecchia signora ma non e' cosi': e noi con questi incontri vogliamo far capire che questa signora non e' vecchia ma anzi e' giovane e arricchita dalle esperienze di questi 71 anni". Con queste parole il presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, ha preso la parola davanti agli studenti della scuola Carlo Urbani di Ostia Antica-Acilia, in occasione della nuova edizione del Viaggio in Italia, la Corte Costituzionale nelle scuole che portera' i giudici della Corte a incontrare gli studenti di numerose scuole.
Lattanzi ha ricordato la saggezza dei padri costituenti che "smussarono" le diverse opinioni personali per arrivare ad un testo che rappresentasse tutti, "sarebbe bello trovare uno spirito del genere nel momento in cui il Paese ne ha bisogno", ha detto. Ha quindi evidenziato il "bilanciamento dei vari poteri nella Costituzione, in modo che nessun potere possa essere tiranno, nessuno possa prevalere: e tutto questo che fa si' che l'ordinamento viva in modo equilibrato e potrebbe squilibrarsi se queste regole fossero modificate. La Costituzione e' dunque una 'superlegge' che non puo' essere modificata da una legge ordinaria". Per la persona la Costituzione, ha sottolineato Lattanzi, "e' non solo una protezione contro gli abusi del potere ma anche una guida, uno scudo". Il 'diritto di difesa' e' la parola scelta per questo incontro: "la difesa puo' apparire minore ma non e' cosi' – ha spiegato Lattanzi - e' il presidio e la tutela della persona. E' nel processo penale che il diritto di difesa viene in evidenza. Deve essere garantito e non essere solo sulla carta, partendo dal presupposto della non colpevolezza".
"Venire qui - ha infine detto Lattanzi agli studenti - e' come andare in una delle scuole piu' prestigiose di Roma: tra le scuole non c'e' differenza. La scelta in questo secondo Viaggio e' proprio quella di andare nelle scuole periferiche, il valore della persona e' uguale per tutti e lo stesso vale per le scuole non ci sono scuole di serie A e di serie B per questo noi vogliamo andare nelle scuole periferiche che rischiano di essere considerate di serie B
». (Testo agenzia ANSA)

Letto 76 volte Ultima modifica il Lunedì, 18 Febbraio 2019 00:08
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