Giovedì, 31 Luglio 2014 17:52

Un saluto al Dirigente Scolastico

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Apprendo l'avvenuto trasferimento, come da sua richiesta, del Dirigente Scolastico della nostra scuola arch. Antonio Balestra con personale tristezza e dispiacere. 

Il suo saluto e le motivazioni della scelta sono esposte dallo stesso preside in home; io desidero porgere a tutti voi alcune mie personali riflessioni, riprendendo quanto vissuto ed aprendoci verso il futuro.
Anche se mi diventa difficile, soprattutto in questo momento, ricordare tutto ciò che è stato fatto nei due anni di sua presidenza e posso accennarlo solo per macro capitoli, dimenticando certamente qualcosa e di ciò me ne scuso, ma ciascuno di voi saprà ritrovare il quadro generale ed aggiungere nella propria memoria i colori mancanti dell'affresco, come lui stesso ha definito lo spirito del comprensivo, che si crea solo con le pennellate personali di ognuno.
Il preside ha guidato la nascita dell'Istituto Comprensivo di Pavone ponendo le condizioni per creare una nuova realtà scolastica, composta da 11 sedi, quattro dell'infanzia, quattro di scuola primaria e tre di scuola secondaria di primo grado, situate in cinque comuni diversi e che provenivano da due Istituzioni diverse, operando nell'ambito dei propri compiti istituzionali con il taglio che lo ha caratterizzato, di competenza e insieme passione per il proprio lavoro e facendosi sempre portatore in prima persona di scelte precise, coraggiose, innovative e dinamiche.
La sua idea portante è stata quella di formare una scuola aperta e condivisa che via via amalgamasse le professionalità presenti e creasse un percorso formativo coeso.
Il progetto ha preso vita attraverso Collegi Docenti sempre unitari che, col supporto prezioso delle funzioni strumentali, dei fiduciari, e di tutti i docenti ha portato a risultati importanti: nel corso del primo anno si è giunti ad un Piano dell'Offerta Formativa condiviso e che fosse carta di identità della nuova scuola.
Il dialogo costante e costruttivo con il Consiglio di Istituto ha permesso di deliberare fra le altre cose, i nuovi regolamenti, i criteri per l'ammissione alle classi prime, il protocollo per la collaborazione con gli sponsor, operando nell'ambito degli propri compiti rispetto all'approvazione del programma annuale e del bilancio.
Sul piano della formazione docenti, preceduta da una precisa mappatura delle necessità e delle competenze specifiche di tutti i docenti, il dirigente ha proceduto in molti ambiti, organizzando corsi specifici, dalla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla conoscenza dei sistemi operativi informatici, all'uso della Lim, ai corsi per alunni con necessità educative speciali, al pronto soccorso, alla didattica per competenze, ai corsi per l'uso del registro elettronico.
Sul piano dell'inclusione ha operato per la rivalorizzazione della Mediateca che in questi due anni è diventata punto di riferimento sul territorio per corsi di aggiornamento e supporti didattici con un sito dedicato, alla costituzione del CTI, il Centro Territoriale per l'Inclusione che sarà unico in questa zona.
L'apertura agli enti locali e lo spirito di collaborazione che recentemente ha portato a porre le basi per una gestione dei servizi sempre più incardinata ed integrata alle necessità della cittadinanza, fino allo spostamento della scuola primaria di Lessolo che sarà, più funzionale grazie al contributo dell'amministrazione oltre che di molti genitori e diventerà centro di sperimentazione anche formativo di un curricolo verticale, fino all'avvio di un dialogo allargato sul territorio con i sindaci della pedanea sono risultati importanti e che gettano le basi di un nuovo dialogo con le amministrazioni comunali.
Le nuove procedure informatizzate, il nuovo sito istituzionale, il canale youtube d'istituto, le mail per i docenti, la dematerializzazione con l'invio delle circolari e di ogni comunicazione, la modulistica digitale, l'amministrazione trasparente sono obiettivi che hanno modificato tutto l'impianto della comunicazione istituzionale, permettendo anche un costante e fruibile contatto.
Sul piano didattico ha fortemente operato verso la creazione del curricolo verticale di istituto, attraverso il non facile e paziente lavoro dei dipartimenti verticali oltre al curricolo della scuola dell'infanzia.
Ricordo tra le iniziative del dirigente i grandi eventi e le sfide per il futuro, con l'incontro con Gilberto Salmoni, memoria dell'orrore del lager, con la scrittrice Dacia Maraini e la task force del Codice Rosa, che potrà portare alla formazione di sentinelle sul campo formate per cogliere i segnali di disagio nelle mille storie con cui entriamo in contatto quotidianamente.
Ma anche la cura per il bello, il pannello artistico in ceramica realizzato dagli alunni nell'ingresso della sede centrale, da cui è tratto il nuovo logo, i quadri con i simboli dei cinque Comuni frutto del lavoro congiunto di primaria e media, il murales nella sala mensa a Banchette, la scacchiera in ceramica con il contributo di Casa di Campo, il recupero dei mobili antichi restaurati dai disabili della cooperativa Filigrana, i tanti progetti.
L'autovalutazione d'Istituto, per comprendere le potenzialità, i punti di forza, i punti di debolezza da rinsaldare e rinforzare, i rischi, operando a livello formativo, didattico e progettuale e predisponendo obiettivi triennali.
La riorganizzazione dell'archivio ed il continuo lavoro della segreteria pur sottodimensionata come organico.
L'apertura e l'ascolto alle istanze delle famiglie, incentivando il cammino del nascente comitato dei genitori, disponibile sempre all'incontro e allo scambio.
Ricordo ancora il protocollo per la somministrazione dei farmaci e i progetti per l'istruzione domiciliare che sono diventati modello d'interesse per gli uffici scolastici.
A tutti è sempre stato proposto di contribuire, attraverso l'impegno attivo, il senso di responsabilità, il dialogo, ma anche la critica e la contrapposizione nella ricerca di nuove strategie, al buon andamento dell'istituto e credo che molto di ciò che è stato fatto è proprio grazie alla condivisione, al lavoro di tutti e ad una porta sempre aperta al confronto ed al dialogo, trovando le soluzioni più idonee e praticabili.
Si sono affrontate anche le difficoltà, di varia natura, economiche per esempio, per le condizioni in cui la scuola pubblica si trova ad operare, cercando strategie che permettessero di operare con le poche risorse alle scuole destinate, cercando di sopperire quanto possibile.
E le difficoltà legate al momento sociale in cui la scuola opera o difficoltà legate alla naturale resistenza al cambiamento.
Io ho avuto l'opportunità di affiancare il dirigente in questo progetto, che è stato un cammino di vita, un progetto e una sfida, in gran parte ho vissuto il lavoro quotidiano con il preside, condividendone, e di ciò tengo a ringraziarlo, le scelte, le difficoltà ed i traguardi, dove i traguardi sono stati rendere la scuola un luogo di lavoro e di studio in cui ciascuno potesse crescere ed esprimere la propria professionalità.
Vi sono state, come in tutti i cammini, difficoltà e ostacoli, ma le tempeste che si incontrano lungo la rotta vanno affrontate per condurre la propria nave verso nuove terre, rendendoci nel confronto e nelle avversità, portatori di un bagaglio di conoscenze e consapevolezza maggiore e che potranno essere tesoro per le esperienze a venire.
La scuola che lascia è ricca di potenzialità e può vantare docenti di grande valore e spessore umano oltre che didattico e progettuale.
Avremo ora bisogno tutti, e mi rivolgo al Consiglio di Istituto, ai docenti, al personale, alle famiglie, agli alunni, di sentire la scuola come nostra, rinsaldandone l'appartenenza e di viverla insieme cercando di renderla innanzitutto un luogo partecipato e di scelte responsabili, autonome e condivise.
La strada da percorrere è in continuo divenire, ogni giorno si apre con nuove sfide e con la ricerca di nuova luce e starà a tutti noi noi darle nuova linfa sempre, renderla specchio della nostra visione delle cose, perché la scuola possa essere sempre fondata sui valori costituzionali di libertà, democrazia, equità e pari opportunità.
Auguro al dirigente Antonio Balestra un percorso ricco di soddisfazioni nell'istituto che andrà a guidare e nel quale possa mettere in campo la progettualità, le sfide ad ampio respiro, lo spirito libero, l'etica e la visione del possibile che sa individuare e perseguire. Porta con sé un bagaglio di studi, di idee e di progetti che lo rende adatto ad occuparsi in modo privilegiato del mondo artistico che saprà condurre verso alti traguardi.
Riporto ancora le parole di Nelson Mandela scelte dal dirigente Balestra negli auguri di Natale 2013 come cifra dello spirito che ha animato questi due anni: 
"L'educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all'educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo di una miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che viene dato ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall'altra" 

 

Concludo augurando al Dirigente Scolastico che sarà individuato per guidare dal prossimo 1 settembre il nostro Istituto un buon inizio di anno scolastico e di poter, con il contributo di tutti, proseguire la linea di una scuola sempre più coesa e rispondente alle istanze interne e del territorio.



Maria Paola Borriello
Vicepreside ICPavone

Letto 12740 volte Ultima modifica il Giovedì, 31 Luglio 2014 19:08

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